venerdì 13 marzo 2015

L'obesità come il cancro: l'aspettativa di vita si accorcia di 10 anni


Sono giovani adulti, maschi e femmine, con un indice di massa corporea che supera 35 e quindi affetti da quella che viene definita obesità grave: un milione e 300mila italiani, il 3% della popolazione.
Di questi 10mila l'anno si rivolgono ai chirurghi per uscire dalla spirale del peso che accorcia la vita di dieci anni, come i tumori. L'8% delle neoplasie delle donne è correlato proprio all'eccesso di peso. 
Sono i dati-denuncia della Sicob (Società italiana di chirurgia dell'obesità e delle malattie metaboliche) presentati dal presidente Nicola Di Lorenzo nel corso di un incontro al Senato che ha puntato i riflettori sulla creazione di Obesity Unit. «E' un fattore di rischio per il cancro alla stregua del fumo di sigarette. Il rischio - spiega Di Lorenzo - aumenmta perché le cellule adipose non sono inerti, ma funzionano come un vero e proprio tessuto endocrino che produce sostanze pericolose». 
Tra le persone obese le patologie si sommano: soffre di diabete il 26%, di asma il 23%, di artrite il 44%, di ipertensione il 51% e di acncro il 52%. «Parliamo di una patologia molto grave - aggiunge Di Lorenzo - non si risolv con una dieta o l'esercizio fisico: le evidenze ci dicono, infatti, che le terapie convenzionali come dieta e farmaci hanno un'efficacia inferiore al 5%». 
Dei circa 83 centri per l'obesità che sono in Italia solo 46 eseguono più di cento interventi l'anno e la maggior parte sono localizzati al Nord mentre paradossalmente i pazienti sono più spesso nelle regioni del Sud. 
La società scientifica ritiene che nei prossimi tre anni il numero di interventi debba almeno triplicare e che i centri di alta specialità per la chirurgia bariatrica ( le operazioni per combattere l'obesità) raddoppino. L'obesità assorbe oltre 8 miliardi di euro all'anno, circa il 7% della spesa sanitaria globale.

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