mercoledì 15 ottobre 2014

Via lo shatush, arriva il bronde



Se per un paio di anni ci siamo abituate a vedere le teste a due colori, radice scura e riflessi finali chiari, shatush, per l’autunno-inverno 2014-2015 ecco il bronde.
Come s’intuisce, dal suo nome, il vocabolo deriva dalla fusione di brown e blonde e indica proprio la miscellanea di questi due colori, castano e biondo. Da Nicole Scherzinger a Jennifer Lopez, ma anche la bellissima e superpagata supertop Gisele Bündchen. Tutte, proprio tutte, si stanno convertendo al bronde.
La prima casa di cosmetici a farlo uscire in passerella è stato L’Orèal Professionnel. Non si tratta, quindi di un cambio radicale, ma di un risultato personalizzabile a seconda della base di ciascuna. Ma che tecnica si usa per il bronde? La radice dovrà rimanere sempre e comunque più scura, mentre sulla lunghezza e sulle punte il colore sarà rigorosamente più chiaro.
 Vi starete quindi chiedendo cosa cambia sostanzialmente dallo shatush. Beh, l’effetto è decisamente diverso. Il bronde renderà molto più naturale ed equilibrato il colore nelle sue sfumature. Il colore di partenza resterà comunque il castano, scuro o chiaro che sia, ma a questo si aggiunge il biondo per tutto il capello.
 Così come lo shatush va bene per qualsiasi tipo di carnagione, il bronde, essendo una cromatura sfumata, si adatta a qualsiasi tipo di colore della pelle, facendo un po’ più di attenzione alla base di partenza: per le carnagioni più scure e olivastre bisognerà partire da un colore di partenza più scuro. Diversamente, per le pelli più chiare si dovrà fare attenzione al colore di partenza più vicino possibile al colore naturale del capello. Giocando sull’effetto luce e illuminante. Altra vicinanza allo shatush, così il bronde aiuta a nascondere bene i primi capelli bianchi e grigi, sfruttando l’intenso mix di colore e giochi di sfumature.

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