mercoledì 25 giugno 2014

Sole, fa bene a chi è iperteso abbassa la pressione



Non più solo un nemico per le rughe o un fattore di rischio per lo sviluppo dei tumori della pelle. Il sole, se si è ben protetti, possiede virtù inaspettate.
Un po' di sole (i raggi UVA) sono, infatti, in grado di ridurre la pressione arteriosa e il battito cardiaco. Lo sostengono i ricercatori dell'università di Edimburgo in un esperiemnto codotto su 24 donne, pubblicato sul Journal of investigative dermatology.
I raggi, una volta penetrati nella pelle, stimolano la produzione di fattori che riducono la pressione del sangue, in modo indipendente dall'effetto vasodilatatore dovuto al calore. «Bastano 20-30 minuti di esposizione per far calare la pressione diastolica di 3-4 millimetri di mercurio - spiegano gli studiosi - basti pensare che ad una diminuzione di 5 millimetri di emrcurio corrisponde una diminuzione del rischio di ictus del 34% e di ischemia del 21%».
«La pelle è un deposito di nitrati vhe i raggi UVA trasformano in nitriti, in grado di ridurre la pressione arteriosa e avere effetti benefici sul sistema cardiovascolare» commenta Antonio Costanzo, direttore Dermatologia all'università la Sapienza -ospedale S. Andrea.
Spiegano gli autori della scoperta: «Il nostro studio dimostra che una esposizione al sole naturale, di 30 minuti, a mezzogiorno o nelle giornate assolate in zone del Sud Europa, dilata le arterie attraverso la pelle. Questo cambia la nostra valutazione del rapporto rischio/beneficio per l'esposizione al sole»
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