giovedì 22 maggio 2014

A tavola per dimagrire e restare giovani: impazza la dieta antiage


Antiage la nuova dieta che fa tendenza. Zona, tisanoreica, iperproteica, disintossicante, a colori, dissociata, di diete si sa, non si finisce mai di imparare e soprattutto in vista dell’estate e prova costume chi più ne ha ne metta.   Il passaparola tra amiche e conoscenti non lascia spazio di fuga perfino a chi di dieta in genere non ne vuole sapere, che invece inizia ad interessarsi a cosa mangiare, a leggere calorie ed ingredienti. Ma anche le diete seguono mode e tendenze, infatti se fino a qualche anno fa, i prodotti light, senza grassi e senza zucchero, erano in pole position, oggi rischiano di essere mandati in pensione o meglio negli angoli degli scaffali alimentari per dar spazio ai nuovi alimenti antiaging, antiossidanti dalle mille proprietà.  Si proprio così l’antiage è il nuovo regime alimentare che fa tendenza e promette miracoli: restare giovani partendo dalla tavola. Anche a Napoli inizia a prendere piede la dieta antiage che però i nutrizionisti definiscono uno stile di vita, che fa bene alla linea e alla salute, un modo di pensare e mangiare più consapevole. La dieta segue il modello mediterraneo con piccoli accorgimenti e una serie di combinazioni alimentari che associate tra loro possano aiutare a fare un patto con il tempo e fermarlo all’eterna giovinezza. Ma funziona davvero?
A spiegarlo Chiara De Filippo, biologa nutrizionista esperta in antiaging, che consiglia alcuni piccoli trucchi per non invecchiare, partendo proprio da una sana ed equilibrata alimentazione, arricchita da antiossidanti e sostanze nutritive alternative. «Via libera all’assunzione di succo di melograno tre volte più ricco di antiossidanti del tè verde. Il melograno - spiega l’esperta- contiene molti sali minerali in particolare potassio, fosforo, sodio e ferro, vitamina C e vitamine del gruppo B ed A, fibre, zuccheri e ovviamente acqua. Avendo un basso contenuto calorico, circa 63 calorie per 100 grammi, è consigliato nei soggetti che soffrono di diabete o che seguono una dieta dimagrante, sempre a patto che non se ne consumino dosi eccessive. Per le donne non più giovanissime il succo, grazie al suo contenuto di sostanze estrogeniche, aiuta a contrastare alcuni disturbi tipici della menopausa come la ritenzione idrica, la depressione, l’osteoporosi, la fragilità ossea e la perdita di elasticità cutanea. Altrettanto salubre è il succo di Baobab- aggiunge- equilibrante dell’intestino, con un contenuto alto di fibre e di elementi probiotici naturali. Utilizzare poi lo sciroppo d’acero, come alternativa allo zucchero raffinato, che oltre a dolcificare alla metà delle calorie, svolge un’azione diuretica, antistipsi e snellente. Lo sciroppo ha grandi poteri emollienti, rinfrescanti, antiossidanti e rimineralizzanti, valida arma contro l’invecchiamento cellulare». Nel vasto mondo dei prodotti antiaging ci si può perdere perciò meglio affidarsi a mani esperte e non al passaparola o fai da te.
A dieta senza perdere gusto e il piacere del palato. Dimagrire mangiando, sembra un sogno o una trovata pubblicitaria, invece secondo un recente studio proprio dell’Università di Napoli Federico II, dipartimento di fisiologia, un bicchiere di latte d’asina al giorno aiuta a perdere peso, perché ipolipidemizante cioè riduce accumulo di massa grassa. E così qualche sfizio alimentare in più lo possiamo fare passare. Ricco inoltre di antiossidanti e vitamine è ottimo rimedio per la cura della pelle, ma questo lo sapeva anche Cleopatra che lo usava per restare giovane. Ovviamente tutto va assunto senza eccedere ma seguendo un programma alimentare ben bilanciato, preparato da uno specialista.

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